giovedì 19 maggio 2011

Un ruolo centrale della Pubblica Amministrazione per l'inclusione digitale del cittadino

Dove la pubblica amministrazione dimostra, in positivo, un ruolo centrale è nei progetti per l'inclusione digitale dei cittadini. Secondo l'indagine di Aica, condotta su oltre 2mila cittadini di quattro regioni che hanno sviluppato un percorso formativo di alfabetizzazione basato sul programma europeo eCitizen (Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio, Valle d'Aosta), gli obiettivi di un utilizzo più allargato della rete sono stati raggiunti in pieno. Il 78% dei cittadini a rischio di esclusione digitale, e che hanno partecipato ai corsi di alfabetizzazione, ora usa Internet, contro il 48% relativo all'intera popolazione italiana sopra i 20 anni. E in particolare, contro un 31% riferito ai cittadini appartenenti a categorie socio economiche simili a quelle degli "alfabetizzati". Gli scarti principali si sono rilevati per le casalinghe (82% contro un 13% a livello nazionale) e per i pensionati (67% contro un 13%).

«Il fatto che sia la PA a promuovere le iniziative di e-inclusion – ha osservato Fulvia Sala di Aica – è un valore aggiunto importante, perché gli enti locali hanno quella vicinanza e conoscenza del territorio che permette di creare offerte formative aderenti alla realtà e ai bisogni dei propri cittadini». «Per il futuro – è la conclusione – possiamo solo augurarci che questi interventi si estendano e vengano sostenuti dalle amministrazioni».

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